Volevo sapere avendo costruito a mie spese un muro di divisione interamente sulla mia proprietà se il mio vicino confinante può ritenersi comproprietario del muro. Grazie Antonello
201605.21
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Volevo sapere avendo costruito a mie spese un muro di divisione interamente sulla mia proprietà se il mio vicino confinante può ritenersi comproprietario del muro. Grazie Antonello

Ai sensi dell’art. 880 c.c. il muro di divisione si presume comune al proprietario del fondo vicino anche se tale presunzione può essere superata fornendo la prova contraria della proprietà esclusiva del muro. Nel suo caso non dovrebbe essere difficile fornire tale prova se come dice la realizzazione del muro è tutta all’interno del suolo a Lei appartenente….

Gentile Avvocato, Sono un libero professionista che lavora nel campo dell’informatica, ed ho un credito nei confronti di una azienda per la quale ho sviluppato un software. Purtroppo un paio di settimane fa l’azienda è andata in fallimento… Ho ancora qualche possibilità di farmi pagare?  Giulio C.
201605.21
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Gentile Avvocato, Sono un libero professionista che lavora nel campo dell’informatica, ed ho un credito nei confronti di una azienda per la quale ho sviluppato un software. Purtroppo un paio di settimane fa l’azienda è andata in fallimento… Ho ancora qualche possibilità di farmi pagare? Giulio C.

Egregio Signor Giulio Nel caso di fallimento di una società, il creditore deve necessariamente fare un ricorso al Tribunale ove è stata emessa la sentenza di fallimento, per ottenere la c.d. “ammissione al passivo fallimentare”. Una volta che il Suo credito sarà ammesso al passivo, Lei dovrà poi attendere che il Curatore Fallimentare proceda alla valutazione dell’attivo societario,…

Distinzione tra lavoro autonomo e lavoro subordinato (Corte di Cassazione, sez.. Lavoro, sentenza 19 febbraio 2016, N. 3303)
201605.21
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Distinzione tra lavoro autonomo e lavoro subordinato (Corte di Cassazione, sez.. Lavoro, sentenza 19 febbraio 2016, N. 3303)

AI fini della distinzione tra lavoro autonomo e subordinato, non si deve prescindere dalla volontà delle parti contraenti, e, sotto tale profilo, va tenuto presente il “nomen iuris” utilizzato dalle parti; tuttavia, si deve, altresì, tenere in considerazione il comportamento complessivo delle parti medesime, anche posteriormente alla conclusione del contratto, ai sensi dell’art. 1362, secondo comma,…

Sulla remunerabilità del c.d. “tempo tuta” (Cassazione Civile, sez. Lavoro, sentenza 26/01/2016, n° 1352)
201605.21
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Sulla remunerabilità del c.d. “tempo tuta” (Cassazione Civile, sez. Lavoro, sentenza 26/01/2016, n° 1352)

“L’eterodeterminazione del tempo e del luogo ove indossare la divisa o gli indumenti necessari per la prestazione lavorativa, che fa rientrare il tempo necessario per la vestizione e svestizione nell’ambito del tempo di lavoro, può derivare dall’esplicita disciplina d’impresa, o risultare implicitamente dalla natura degli indumenti da indossare o dalla specifica funzione che essi devono assolvere nello svolgimento della…

Gentile avvocato, sono un lavoratore subordinato che non riceve lo stipendio da alcuni mesi nonostante il mio datore di lavoro mi abbia regolarmente consegnato tutte le buste paga. Quale potrebbe essere la tutela giudiziaria più opportuna?
201605.11
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Gentile avvocato, sono un lavoratore subordinato che non riceve lo stipendio da alcuni mesi nonostante il mio datore di lavoro mi abbia regolarmente consegnato tutte le buste paga. Quale potrebbe essere la tutela giudiziaria più opportuna?

Gentilissimo, nel suo caso lo strumento più rapido ed efficace previsto dal nostro ordinamento è quello del ricorso per ingiunzione da depositare presso la sezione lavoro del Tribunale competente, trattandosi di controversia in cui il credito è certo, liquido ed esigibile nonché fondato su prova scritta risultando pertanto integrati tutti i requisiti di cui all’art….

Anche in presenza di clausola risolutiva espressa, i contraenti sono tenuti a rispettare il principio generale della buona fede e del divieto di abuso del diritto.
201605.11
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Anche in presenza di clausola risolutiva espressa, i contraenti sono tenuti a rispettare il principio generale della buona fede e del divieto di abuso del diritto.

Corte di Cassazione: Clausola risolutiva espressa e inadempimento. Divieto di abuso del diritto – Cass. Civ. Sez. I, Sentenza del 23 Novembre 2015, n. 23868 Anche in presenza di clausola risolutiva espressa, i contraenti sono tenuti a rispettare il principio generale della buona fede e del divieto di abuso del diritto. La Corte di Cassazione…

Il Senato approva il maxi-emendamento su unioni civili e coppie di fatto: come muta la disciplina della famiglia in Italia
201605.06
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Il Senato approva il maxi-emendamento su unioni civili e coppie di fatto: come muta la disciplina della famiglia in Italia

Lo scorso 26 Febbraio il Senato della Repubblica ha approvato il maxi-emendamento sulle unioni civili e sulle coppie di fatto, denominato “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze” e fondato sul DDL Cirinnà (n. 2081, nella sua versione presentata al Senato in data 6 Ottobre 2015). La legge riconosce…

Nessun risarcimento se la caduta è avvenuta a causa di buca situata nella stessa via in cui l’attore risiede – Cassazione Civile n. 13930 del 6 Luglio 2015.
201603.01
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Nessun risarcimento se la caduta è avvenuta a causa di buca situata nella stessa via in cui l’attore risiede – Cassazione Civile n. 13930 del 6 Luglio 2015.

La Corte di Cassazione con sentenza n. 13930 del 6 Luglio 2015, ha stabilito che la presenza sull’asfalto di buche e sconnessioni varie non dà luogo al risarcimento dei danni qualora l’insidia era evitabile utilizzando l’ordinaria diligenza. A dire della Corte infatti, il caso fortuito tale da escludere la responsabilità della Pubblica Amministrazione ex art….

Per l’errore del medico di base risponde direttamente l’azienda sanitaria locale – Cass. civ. Sez. III, Sent., 27-03-2015, n. 6243
201603.01
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Per l’errore del medico di base risponde direttamente l’azienda sanitaria locale – Cass. civ. Sez. III, Sent., 27-03-2015, n. 6243

La Corte di Cassazione con una recente sentenza (Cass. civ. Sez. III, Sent., 27-03-2015, n. 6243) ha affermato un profilo di responsabilità diretta a carico delle A.S.L. innovativo, ossia la responsabilità ex art.1218 c.c. per l’errore commesso dal medico di base; nel caso di specie, il medico di famiglia era stato chiamato di mattina a…

DIVORZIO. SPETTA L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO ANCHE SE IL MATRIMONIO DURA POCO – ordinanza Cassazione n. 2343 del 5.2.2016
201603.01
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DIVORZIO. SPETTA L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO ANCHE SE IL MATRIMONIO DURA POCO – ordinanza Cassazione n. 2343 del 5.2.2016

La Cassazione ribadisce il principio per cui la durata del matrimonio non incide sul diritto all’assegno. Nell’ambito di un procedimento per divorzio, il Tribunale in primo grado e la Corte d’Appello in secondo grado rigettavano la domanda della moglie di percepire dall’ex coniuge l’assegno divorzile, sull’assunto che il matrimonio aveva avuto una brevissima durata (tre…