Sbancamento e muro di contenimento – Ho una casa in campagna nel comune di Palmi prov. Di R.C. 40 anni orsono esisteva una mulattiera trasformata in strada di accesso alle abitazioni, dai proprietari terrieri i quali dopo sbancamento hanno fatto questa strada sottostante al mio terreno … – A chi spetta la realizzazione del muro e la sua manutenzione in base alla legge e alla giurisprudenza

201609.06
Off
0

Domanda

Ho una casa in campagna nel comune di Palmi prov. Di R.C. 40 anni orsono esisteva una mulattiera trasformata in strada di accesso alle abitazioni, dai proprietari terrieri i quali dopo sbancamento hanno fatto questa strada sottostante al mio terreno. Gia’ allora avremmo dovuto fare muro di contenimento ovviamente mai fatto. Con il passare degli anni, per comodità del comune, la strada e’ diventata comunale, quindi accessibile a tutti. Ho chiesto al comune di fare muro di contenimento essendo io disponibile tra l’altro di concedere un metro lineare di terreno per l’allargamento della strada. E’ stato fatto un muretto di 50 cm di altezza. Conseguenza: gli smottamenti visto che il terreno soprastante e’ alto 3 metri, si susseguono ugualmente. Domanda: e’ obbligato il comune a fare il muro?


Gentilissimo, 

con riferimento al suo caso e in base alla ricostruzione data, è evidente che il muro oggetto di causa è stato costruito successivamente e autonomamente dall’allora proprietà con la conseguenza che la responsabilità per i successivi smottamenti sarà da attribuirsi in via esclusiva al Comune proprietario della strada o agli eventuali proprietari della stessa e così come verrà di seguito specificato.

Se vero è che ai sensi dell’art. 887 c.c. quando ci sono due fondi di cui uno superiore e l’altro inferiore, il proprietario del fondo superiore deve sopportare per intero le spese di costruzione e conservazione del muro dalle fondamenta all’altezza del proprio suolo, altrettanto vero è che, secondo un costante orientamento giurisprudenziale, tale norma non trova applicazione nei seguenti casi:

1) quando la creazione di un dislivello ex novo, ovvero l’aumento dell’originario dislivello naturale, sia opera dal proprietario del fondo inferiore. In questo caso incombe esclusivamente su quest’ultimo l’onere della realizzazione e successiva manutenzione del muro;

2) quando il muro sia stato costruito esclusivamente sul suolo di uno dei due fondi, sia quello inferiore, sia esso quello superiore. In questo caso sussiste la proprietà esclusiva del muro in capo al proprietario del fondo su cui esso sorge il quale sarà onerato di tutte le spese;

3) quando il muro sia stato costruito dal solo proprietario del fondo inferiore di sua autonoma iniziativa, allo scopo di realizzare una struttura necessaria e/o utile al proprio fondo. Anche in questo ultimo caso la costruzione e la manutenzione del muro con le relative spese sono interamente a suo carico.

Ebbene, questo è proprio quello che è avvenuto nel caso di specie.

Di fatto, l’allora proprietà avendo provveduto direttamente allo sbancamento del terreno al solo fine di realizzare una stra di accesso alle proprietà (poi divenuta pubblica), ha di fatto autonomamente costruito il muro (insufficiente per svolgere i fini di contenimento), con la conseguenza che ben avrebbe dovuto provvedere alla sua realizzazione atta allo scopo, essendo il muro in questione di sua esclusiva proprietà.

L’onere della manutenzione del muro, al pari di quello relativo alla sua realizzazione, deve gravare, anziché sul proprietario del fondo divenuto superiore, come disposto dall’art. 887, per l’ipotesi di dislivello naturale, nei confronti del soggetto che ha creato il dislivello nelle ipotesi di dislivello artificiale (Cass., 15 febbraio 1979, n. 996; Cass., 18 agosto 1998, n. 8171; Cass., 14 aprile 1999, n. 3674).

Sperando di essere stati esaustivi, si invia cordiali saluti.

Studio Legale CNTTV