RUMORE FONTE DI STRESS – RISARCIMENTO DANNI (Corte Corte di Cassazione n. 16408 del 4 luglio 2017)

201708.01
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La Corte Corte di Cassazione, con sentenza n. 16408 del 4 luglio 2017, ha confermato la condanna del gestore di un bar al risarcimento dei danni patiti da una coppia di coniugi che lamentava di subire quotidianamente immissioni sonore provenienti da un bar sottostante il proprio appartamento, eccedenti il normale limite di tollerabilità.

La Cassazione ha ribadito che, secondo i più recenti orientamenti, il danno non patrimoniale conseguente ad immissioni illecite è risarcibile indipendentemente da un danno biologico “documentato”, quando sia riferibile alla lesione del diritto al normale svolgimento della vita familiare all’interno della propria abitazione e delle proprie abitudini di vita quotidiane, trattandosi di diritti costituzionalmente garantiti.

Peraltro a dire della Corte, considerata la natura del pregiudizio oggetto di tutela, la relativa prova può essere fornita anche mediante presunzioni, sulla base delle nozioni di comune esperienza.

Per i motivi sopra esposti, la Corte di Cassazione ha condannato in via equitativa il titolare del Bar in quanto le immissioni rumorose eccedenti la normale tollerabilità, di per sé costituiscono fonti di stress, determinando una lesione della sfera personale e dell’integrità psico-fisica.

Teresa Fontana

Studio Legale CNTTV