Patto di non concorrenza (corrispettivo e obblighi del lavoratore) – Spett.le Studio CNTTV, Il mio datore di lavoro mi ha proposto, insieme al contratto di lavoro dipendente, anche un patto di non concorrenza. ….

201609.06
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Spett.le Studio CNTTV, Il mio datore di lavoro mi ha proposto, insieme al contratto di lavoro dipendente, anche un patto di non concorrenza. Nel patto viene stabilito che, successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro, dovrò astenermi dal lavorare in aziende o società che operano nel mio settore, sia direttamente che indirettamente. Inoltre si dice che non sarà possibile lavorare neanche in società che, anche se nell’oggetto non riguardano settori in concorrenza con la mia professione, potranno comunque averla in  seguito. Poi si indica durata e territori mentre non si accenna a somme di denaro oltre a quelle relative allo stipendio. E’ valido un patto del genere?

Grazie

Il patto di non concorrenza deve avere dei requisiti necessari perchè possa considerarsi valido ed efficace per il dipendente. L’art.2125 del Codice Civile è inequivoco nell’affermare che “il patto con il quale si limita lo svolgimento dell’attività del prestatore di lavoro, per il tempo successivo alla cessazione del contratto, è nullo se non risulta da atto scritto, se non è pattuito un corrispettivo a favore del prestatore di lavoro e se il vincolo non è contenuto entro determinati limiti di oggetto, di tempo e di luogo”.

Lei ha due possibilità che possono riassumersi come segue:

1) far presente al datore di lavoro la mancanza di questo elemento considerato essenziale, richiedendo di conseguenza l’inserimento di una somma a titolo di corrispettivo ad integrazione del patto

2) sottoscrivere il contratto come proposto dal suo datore di lavoro sapendo che lo stesso, per ciò che riguarda il patto di non concorrenza, è nullo.

Cordiali saluti.

Studio Legale CNTTV