201909.30
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NEWS DIRITTO BANCARIO – TRIBUNALE DI NAPOLI NORD (Sentenza n. 2527/19 pubblicata in data 26.9.19) – Onere della prova a carico del cliente nelle cause di anatocismo ed usura bancaria

Con la sentenza n. 2527/19 pubblicata in data 26.9.19,  il Tribunale di Napoli Nord in accoglimento delle eccezioni della Banca ha dichiarato la nullità della citazione condannando la società attrice alle spese del giudizio.

La motivazione della sentenza, che recepisce le difese della Banca, è particolarmente interessante e può costituire un valido precedente nei giudizi di ripetizione dell’indebito.

Il Tribunale aversano afferma che il cliente ha l’onere di allegare:

1)la condizione contrattuale illegittima o il comportamento illegittimo della banca, quindi, il titolo in forza del quale è stata eseguita la rimessa;

2)la singola rimessa;

3)la natura solutoria della rimessa, cioè che essa è stata eseguita su un conto scoperto. In alternativa, il cliente dovrà allegare la natura ripristinatoria della rimessa e la sua trasformazione in pagamento al momento della chiusura del conto;

4)la data del pagamento;

5)il calcolo delle diverse rimesse che consente di individuare la correttezza della somma finale richiesta a titolo di ripetizione di indebito.

Prosegue il Tribunale : Solo se il cliente-attore allega in modo preciso questi fatti che connotano la causa petendi e il petitum, si consente -alla banca convenuta di difendersi: 1)esaminando l’effettiva esecuzione della rimessa (ogni singola rimessa indicata dal cliente); 2)la natura ripristinatoria o solutoria della rimessa; 3)e di eccepire, con riferimento a ogni singola rimessa solutoria(siano esse eseguite su conto scoperto ovvero su conto non scoperto e definitivamente acquisite dall’istituto bancario alla data di chiusura del rapporto) la prescrizione; 3)verificando la correttezza del calcolo della somma richiesta a titolo di ripetizione di indebito;

-al giudice di verificare:1)l’esistenza della clausola o del comportamento della banca qualificato come illegittimo dal cliente; 2)accertare la conformità alla legge della clausola contrattuale o del comportamento della banca; 3)tramite C.T.U., l’esecuzione della singola rimessa individuata dal cliente; la natura di ogni singola rimessa, individuata dall’attore, solutoria o ripristinatoria; 4)la fondatezza dell’eventuale eccezione di prescrizione della banca con riferimento a ogni singola rimessa.

Parte attrice si è limitata ad allegare:

1)le norme asseritamente violate;

La società non ha indicato:

1)le clausole eventualmente illegittime;

2)le singole rimesse;

3)la natura solutoria di ogni singola rimessa, cioè che le singole rimesse sono state eseguite su un conto scoperto. In alternativa, avrebbe dovuto allegare la natura ripristinatoria delle singole rimesse e la loro e la sua trasformazione in pagamento al momento della chiusura del conto;

4)la data del pagamento;

5)il calcolo delle singole rimesse al fine di consentire di esaminare la correttezza della somma finale richiesta a titolo di ripetizione di indebito.

Inoltre : È inammissibile, secondo il giudizio di questo Tribunale il rinvio operato da parte attrice, per la determinazione delle singole rimesse e il loro calcolo alla relazione peritale depositata in giudizio.