201603.01
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Nessun risarcimento se la caduta è avvenuta a causa di buca situata nella stessa via in cui l’attore risiede – Cassazione Civile n. 13930 del 6 Luglio 2015.

buca

La Corte di Cassazione con sentenza n. 13930 del 6 Luglio 2015, ha stabilito che la presenza sull’asfalto di buche e sconnessioni varie non dà luogo al risarcimento dei danni qualora l’insidia era evitabile utilizzando l’ordinaria diligenza.

A dire della Corte infatti, il caso fortuito tale da escludere la responsabilità della Pubblica Amministrazione ex art. 2051 c.c., può essere integrato anche dalla colpa dello stesso danneggiato, che percependo o conoscendo lo stato dei luoghi ben avrebbe potuto evitare l’evento.

Nel caso sottoposto all’attenzione della Corte era emerso che la caduta si era verificata in pieno giorno, su di una buca di notevole dimensioni e nella stessa via in cui l’attrice risiedeva, dunque assolutamente conosciuta, visibile e pertanto evitabile.

La conoscenza e/o comunque la rilevabilità della pericolosità della cosa da parte del soggetto che entra in contatto con essa, impone dunque a quest’ultimo un obbligo massimo di cautela, in assenza del quale nessun risarcimento può essergli riconosciuto.

In particolare, nella sentenza si legge “ai sensi dell’ 2051 cod. civ., il caso fortuito può essere integrato anche dalla colpa del danneggiato, poiché la pericolosità della cosa – nella specie, il dissesto stradale – specie se nota o comunque facilmente rilevabile dal soggetto che entra in contatto con la stessa, impone un obbligo massimo di cautela, proprio poiché il pericolo è altamente prevedibile. E tale prevedibilità con l’ordinaria diligenza è sufficiente ad escludere la responsabilità del custode anche ai sensi dell’art. 2051 cod. civ”.

Autore: Dott.ssa Teresa Fontana (Studio Legale CNTTV)