Diritto di famiglia ed esecuzioni immobiliari – Il bene in comunione oggetto del pignoramento eseguito nei confronti di uno dei coniugi – Ordinanza del Tribunale di Livorno del 25 giugno 2017

201706.27
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Interessante ordinanza del TRIBUNALE DI LIVORNO (Ufficio Esecuzioni) del 25 giugno 2017 nella quale si affronta la questione del pignoramento immobiliare eseguito nei confronti di uno dei coniugi-debitore.

Il Tribunale, a scioglimento della riserva,

- considerato che, stante la data del matrimonio e non risultando una scelta di carattere contrario da parte dei coniugi, deve ritenersi che il matrimonio sia in regime di comunione dei beni;

- considerato che l’acquisto è intervenuto in costanza di matrimonio per cui l’immobile è caduto in comunione legale tra coniugi;

- rilevato che è il bene stato pignorato solo per la quota di ½;

- rilevato che la Suprema Corte ha recentemente affermato che la natura di comunione senza quote della comunione legale dei coniugi comporta che l’espropriazione, per crediti personali di uno solo dei coniugi, di un bene (o di più beni) in comunione, abbia ad oggetto il bene nella sua interezza e non per la metà, con scioglimento della comunione legale limitatamente al bene staggito all’atto della sua vendita od assegnazione e diritto del coniuge non debitore alla metà della somma lorda ricavata dalla vendita del bene stesso o del valore di questo, in caso di assegnazione (Cass. 6575/2013), 

Individua alcuni principi interessanti e comunque da tenere presenti in casi del genere e in particolare:

• Il bene facente parte della comunione legale dei beni dovrà essere pignorato per l’intero anche quando ad agire è il creditore particolare del coniuge.

• il pignoramento deve essere notificato anche al coniuge non debitore poiché costui assume la posizione di parte processuale pur non essendo personalmente obbligato.

• La documentazione ipocatastale depositata ai sensi dell’art. 567 dovrà riguardare entrambi i coniugi al fine di verificare se anche il coniuge non debitore abbia posto in essere atti dispositivi del bene pignorato.

• Dovrà essere notificato l’avviso di cui all’art. 498 c.p.c. anche ai creditori particolari del coniuge non obbligato.

• Con il decreto di trasferimento dovranno essere cancellate anche le ipoteche even-tualmente iscritte contro il coniuge non obbligato.

• Il 50% del ricavato dalla vendita dovrà essere corrisposto al coniuge non obbligato senza portare in prededuzione le spese della procedura, che dunque graveranno integralmente sul restante 50%.

• Per concorrere alla distribuzione del ricavato il coniuge non obbligato non è onerato dalla necessità di spiegare un intervento, trovando applicazione l’art. 510, ultimo com-ma, c.p.c., che riconosce al debitore quanto sopravanza dalla distribuzione del ricavato.