202002.21
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DIRITTO BANCARIO – Cassazione Civile, sez. I, sent. n. 11543 del 2 maggio 2019 (Ricostruzione delle movimentazioni bancarie in assenza degli estratti conto))

Se nel processo non siano prodotti gli estratti conto integrali è comunque possibile ricostruire le movimentazioni del rapporto bancario con l’utilizzo di altri strumenti rappresentativi delle movimentazioni  intercorse (e tra essi, esemplificativamente: contabili bancarie e/o risultanze delle scritture contabili) anche, ove occorra, con l’ausilio di una consulenza tecnica d’ufficio
“L’estratto conto non costituisce l’unico mezzo di prova attraverso cui ricostruire le movimentazioni del rapporto; esso consente di avere un appropriato riscontro dell’identità e consistenza delle singole operazioni poste in atto: ma, in assenza di alcun indice normativo che autorizzi una diversa conclusione, non può escludersi che l’andamento del conto possa accertarsi avvalendosi di altri strumenti rappresentativi delle intercorse movimentazioni. In tal senso, a fronte della mancata acquisizione di una parte dei citati estratti, il giudice del merito potrebbe valorizzare, esemplificativamente, le contabili bancarie riferite alle singole operazioni o, a norma degli artt. 2709 e 2710 c.c., le risultanze delle scritture contabili (ma non l’estratto notarile delle stesse, da cui risulti il mero saldo del conto: citt. Cass. 10 maggio 2007, n. 10692 e Cass. 25 novembre 2010, n. 23974): e, per far fronte alla necessità di elaborazione di tali dati, quello stesso giudice ben potrebbe avvalersi di un consulente d’ufficio, essendo sicuramente consentito svolgere un accertamento tecnico contabile al fine di rideterminare il saldo del conto in base a quanto comunque emergente dai documenti prodotti in giudizio (Cass. 1 giugno 2018, n. 14074, ove il richiamo a Cass. 15 marzo 2016, n. 5091: nel medesimo senso anche la recentissima Cass. 3 dicembre 2018, n. 31187)”.