202004.03
Off
0

CORONAVIRUS: LE REGOLE DEL “PROTOCOLLO PER IL CONTENIMENTO E LA DIFFUSIONE DEL VIRUS NEGLI AMBIENTI DI LAVORO” (Avv. T. Fontana)

A seguito dell’emergenza Coronavirus tutte le Aziende dovranno garantire misure efficaci di salute e di sicurezza dei lavoratori.

E’ questo che prevede il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

L’obiettivo del protocollo è quello di  fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro non sanitari, l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di Covid-19.

Ma vediamo più da vicino cosa prevede il Protocollo:

1) INFORMAZIONE

L’azienda deve informare nel modo più efficace possibile tutti i dipendenti dei comportamenti da assumere e delle regole da rispettare e in particolare:

a) l’obbligo di rimanere a casa in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia o l’Autorità sanitaria;

b) l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del Datore di lavoro nel fare accesso in azienda, dunque, prima fra tutte, quella di mantenere la distanza di sicurezza di almeno 1 metro, e le regole di igiene delle mani;

c) l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il Datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti.

2) MODALITÀ DI INGRESSO IN AZIENDA

Il Datore di lavoro comunicherà ai propri dipendenti della possibilità di essere sottoposti al controllo della temperatura corporea.

Laddove la stessa risulterà superiore ai ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso nel luogo di lavoro. Il datore di lavoro provvederà quindi a dotare di mascherina e isolare il lavoratore che dovrà contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante, seguendo le indicazioni e prescrizioni mediche.

Il Datore di lavoro inoltre dovrà precludere l’accesso in azienda ai dipendenti che negli ultimi 14 giorni abbiano avuto contatti con soggetti risultati postivi al Coronavirus. Per questi casi si fa riferimento al Decreto legge n. 6 del 23/02/2020, art. 1, lett. h) e i)

3) MODALITÀ DI ACCESSO FORNITORI ESTERNI

L’accesso dei fornitori esterni deve essere regolamentato in modo tale da ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza sul luogo di lavoro.

Ove possibile, gli autisti dei mezzi non devono scendere ovvero devono, per le attività di carico e scarico, attenersi alla rigorosa distanza di un metro.

Per l’accesso di fornitori esterni l’Azienda dovrà quindi individuare procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti.

4) SANIFICAZIONE DELL’AZIENDA

L’azienda dovrà poi assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago.

  • Nel caso di presenza di una persona con Covid-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti locali aziendali, secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione.

  • Occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi.

  • L’azienda in ottemperanza alle indicazioni del Ministero della Salute secondo le modalità ritenute più opportune, può organizzare interventi particolari/periodici di pulizia ricorrendo agli ammortizzatori sociali.

5) IGIENE PERSONALE

Tutte le persone presenti in Azienda sono obbligate ad adottare precauzioni di igieniche personale per la pulizia de le mani

6) DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

L’Azienda dovrà garantire l’adozione di dispositivi di protezione individuale.

In particolare, le mascherine dovranno essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.

In caso di difficoltà di approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del virus, potranno essere utilizzate anche mascherine la cui tipologia corrisponda alle indicazioni dall’Autorità sanitaria.

Laddove il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc…) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.

7) SPAZI COMUNI

L’ accesso agli spazi comuni come, ad esempio, le mense o gli spogliatoi deve essere contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano.

8) ENTRATA E USCITA DEI LAVORATORI

L’azienda deve favorire degli orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa)

Dove è possibile, occorre dedicare una porta di entrata e una porta di uscita da questi locali e garantire la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni.

Gli spostamenti all’interno dell’azienda devono essere limitati al minimo indispensabile, non sono consentite le riunioni. Nell’impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale e un’adeguata pulizia/ventilazione dei locali.

9) IPOTESI DI PERSONA SINTOMATICA ALL’INTERNO DELL’AZIENDA

Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali ad esempio la tosse, lo deve dichiarare immediatamente all’ufficio del personale, si dovrà procedere al suo isolamento e l’azienda dovrà immediatamente avvertire le autorità sanitarie competenti.

10) CONSEGUENZE

In caso di contagio da COVID-19 (“Coronavirus”) di un dipendente di una società vi è una astratta possibilità per il Datore di lavoro della società di incorrere nella responsabilità penale per i reati di lesioni personali gravi/gravissime (art. 590 c.p.) o di omicidio colposo (589 c.p.) – aggravati dalla violazione delle norme antinfortunistiche – qualora non siano state adottate le misure necessarie a prevenire il rischio di contagio dei lavoratori, cagionando la malattia o la morte del lavoratore.

Di seguito il linlk per scaricare il Protocollo condiviso di regolamentazione delle misureper il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro Protocollo Sicurezza Lavoratori