Con il D.L. 59/2016 – Decreto banche – più conveniente acquistare all’asta

201701.12
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Il Decreto Legge 3 maggio 2016, n° 59, più conosciuto come decreto “Banche”, ha introdotto un’importante novità sul tema delle esecuzioni immobiliari, prevedendo che, se l’immobile pignorato non viene venduto dopo tre aste, ognuna con un ribasso del prezzo fino al limite di un quarto (rispetto a quello precedente), il Giudice può fissare un quarto tentativo di vendita ad un prezzo base inferiore al precedente fino al limite della metà (in sostanza ridotto del 50%).

Acquistare un immobile all’asta diventa, pertanto, molto conveniente per chi è interessato, considerando anche il fatto che la L.132/2015 – che ha apportato numerose e rilevanti modifiche ad alcune norme del codice di procedura civile – ha introdotto la possibilità di partecipare all’asta presentando un’offerta inferiore fino ad ¼ rispetto al prezzo base stabilito nell’avviso d’asta.

Quindi, per fare un esempio pratico, se il terzo tentativo di vendita andato deserto prevedeva un prezzo base di € 100.000,00, il quarto tentativo prevederà un prezzo base d’asta di € 50.0000, ma l’offerente potrà partecipare alla quarta asta presentando un’offerta ridotta fino ad € 37.500,00 (cioè ridotta fino ad ¼ di 50.000).

A quanto sopra, si aggiunga anche che la tassazione agevolata prevista con il D.L. 59/2016 fino al 31.12.2016 – ovvero il pagamento per l’acquirente all’asta di un unica imposta fissa di € 200,00 in sostituzione delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, qualora il medesimo acquirente rivendesse l’immobile entro due anni – è stata prorogata (Art. 7 L. Stabilità – Modifica alla disciplina fiscale dei trasferimenti immobiliari nell’ambito di vendite giudiziarie che ha modificato l’articolo 16 del decreto legge del 14 febbraio 2016 n18, convertito in legge 8 aprile 2016 n. 49) fino al 30.6.2017, con l’ulteriore specifica, peraltro, che l’immobile dovrà essere rivenduto entro cinque anni e non più due.

Acquistare all’asta non è più, dunque, operazione solo di e per “pochi”, ma vi sono svariati motivi e circostanze che aprono sempre più questo settore a tutti gli interessati, anche se rimane certamente consigliabile il supporto di un professionista che affianchi l’offerente, soprattutto se non “del mestiere”, per maggiori garanzie di correttezza negli step procedurali, volti all’ottenimento del risultato auspicato.

In prossimi articoli vedremo di affrontare altre importanti novità introdotte nel settore delle vendite all’asta.

Francesca Leidi

Studio Legale CNTTV